Cartella di pagamento: deadline per il pagamento

L’ultimatum del 31 Luglio 2017 per saldare il debito o versare il pagamento relativo alla prima rata della cartella di pagamento per cui si è ottenuta la rottamazione con i relativi vantaggi, è arrivato.

Nessuna proroga sembra voglia arrivare perciò oggi è il termine ultimo per rientrare nelle agevolazioni ottenute con la rottamazione. Altrimenti Agenzia Entrate – Riscossione riprenderà in mano la cartella del contribuente debitore e manderà avanti la procedura.

Ricordando i vantaggi ottenuti dall’adesione alla rottamazione…

I beneficiari delle cartelle rottamate hanno avuto due opzioni di scelta:

  1. pagare in un’unica soluzione;
  2. versare i pagamenti in cinque rate (tre nel 2017 e due nel 2018).

Dai dati statistici, la maggior parte dei contribuenti ha preferito suddividere i pagamenti nelle cinque rate, ben consapevoli che il 70% del debito dovesse essere versato entro il 2017 mentre il restante 30% nel 2018.

In questo riassunto tratto da https://www.diritto.it/rottamazione-cartelle-la-rata-scade-oggi/ vengono riepilogate tutte le scadenze:

  • il 24% della somma dovuta entro oggi 31 luglio 2017 (prima rata);
  • il 23% del dovuto entro il 30 settembre 2017 (seconda rata) rinviato al 2 Ottobre 2017;
  • il 23% del dovuto entro il 30 novembre 2017 (terza rata);
  • il 15% della somma entro il 30 aprile 2018 (quarta rata);
  • il restante 15% entro il 30 settembre 2018 (quinta e ultima rata) che va al 1° Ottobre 2018.

E’ bene ricordare che le agevolazioni relative al pagamento del debito riguardano sconti su interessi di mora e sanzioni per le cartelle emesse dal 1° Gennaio 2000 sino al 31 Dicembre 2016.

Per chi paga a rate, eccezion fatta per la prima, è prevista l’applicazione degli interessi al 4,5% annuo che si calcolano dal 1° Agosto 2017.

Rottamazione scaduta sulla cartella di pagamento, benefici persi

Chi oggi, nelle modalità previste, non effettua il primo o unico pagamento, perde essenzialmente tutti i vantaggi e Agenzia Entrate Riscossione tornerà a riavviare le procedure per il recupero del credito.

Non sono previsti nuovi piani di rateazione tranne che per cartelle notificate da meno di 60 giorni per il quale si ha la dichiarazione di rateazione.

Si possono riprendere i pagamenti delle rate contemporanei alla presentazione della domanda per rottamazione: se le precedenti rate erano regolarmente versate è possibile per Agenzia Entrate Riscossione elaborare gli importi e le scadenze tenendo conto del piano di rientro originario (uguale numero di rate).

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